Intervista dell’Ambasciatore Sergei Razov all’Agenzia Nova

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Nei giorni scorsi il Ministro degli Affari Esteri, Sergej Lavrov, è stato in visita in Italia dove ha incontrato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e l’omologo, Luigi Di Maio. Come giudica l’andamento della visita?

Valutiamo positivamente i risultati della visita di lavoro del ministro Sergey Lavrov in Italia il 26-27 agosto. I colloqui con il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio si sono svolti in un’atmosfera costruttiva e hanno palesato la volontà dei nostri Paesi di sviluppare e rafforzare la cooperazione in ambito politico, economico-commerciale, culturale e umanitario. Apprezziamo il dialogo fattuale, franco e reciprocamente rispettoso con i nostri partner italiani.

Durante il colloquio fra Lavrov e Di Maio uno dei temi centrali è stato l’Afghanistan. Quali sono i riflessi di questa crisi per la Russia? Come giudica la proposta di un summit ad hoc del G20 su questo dossier? Crede che la Russia possa coordinare la sua azione con l’Italia nella gestione di questo tema?

È per noi di fondamentale importanza, soprattutto, garantire la sicurezza dei confini meridionali della Russia e quella dei nostri alleati in Asia centrale.

Durante i colloqui del 27 agosto a Roma, l’idea di un vertice straordinario del G20 è stata effettivamente discussa. La parte russa ha espresso la sua disponibilità a considerare l’iniziativa comprendendone il valore aggiunto. Attendiamo riflessioni specifiche sul ruolo del G20 nella regolazione della situazione afghana.

ll presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio in occasione del Forum Ambrosetti, tradizionale appuntamento che riunisce i vertici del mondo economico-finanziario italiano. È un segno di come i rapporti fra i due Paesi restino solidi nonostante le sanzioni internazionali?

L’adozione unilaterale di sanzioni antirusse da parte dei paesi occidentali non è riuscita a minare il carattere generalmente costruttivo delle relazioni russo-italiane, che stanno mostrando la loro stabilità.

Dopo un calo significativo del fatturato commerciale nel 2020 causato dalla pandemia, si sta affermando una dinamica positiva. Nella prima metà del 2021, gli indicatori sono aumentati del 30,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, raggiungendo i 12,2 miliardi di dollari. Le esportazioni russe verso l’Italia sono aumentate del 31,1% raggiungendo i 6,55 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Italia hanno registrato un incremento del 29,8% per un totale di 5,64 miliardi di dollari.

Confidiamo in un aumento dello scambio commerciale bilaterale nel prossimo futuro e, in generale, in un’intensificazione della cooperazione con le imprese italiane. Di fatto, la collaborazione è proseguita nonostante le difficoltà: per esempio, nel settembre 2020, è stato firmato un contratto tra la Compagnia Metallurgica Unita e la holding italiana Danieli del valore di 400 milioni di euro per la fornitura di attrezzature destinate al nuovissimo complesso elettro-siderurgico nella regione di Nizhny Novgorod. Un altro accordo è stato raggiunto anche tra il Fondo Russo Investimenti Diretti (RDIF) e Barilla per la costruzione di una seconda linea di produzione del pastificio nella regione di Mosca.

Il 14 ottobre 2020 si è svolta la visita a Mosca del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio che ha avuto colloqui con il Ministro degli Affari Esteri Sergei Lavrov. Durante la visita si è tenuta la riunione periodica del Consiglio russo-italiano per la cooperazione economica, industriale e finanziaria. Le parti hanno confermato di essere partner strategici e hanno raggiunto una serie di accordi specifici che faciliteranno lo sviluppo della nostra interazione commerciale ed economica. La riunione del Consiglio economico di quest’anno, secondo la prevista alternanza, si terrà in Italia.

A giugno, una delegazione rappresentativa dell’Italia ha partecipato al XXIV Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il primo grande evento mondiale svoltosi in presenza dall’inizio della pandemia di coronavirus. Come da tradizione hanno partecipato al Forum i leader delle regioni italiane di Puglia e Trentino Alto Adige. Nel mese successivo l’Italia è stata il primo stato membro della UE a partecipare come paese-partner all’esposizione industriale internazionale INNOPROM di Ekaterinburg, dove la delegazione italiana è stata guidata dal Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

In Russia dal 17 al 19 settembre si terranno le elezioni per la Duma di Stato. Si tratta di un evento importante: il voto segna uno spartiacque nel mandato presidenziale di Vladimir Putin ed è un appuntamento elettorale nel contesto della pandemia di Covid-19. L’ambasciata fungerà da seggio all’estero? E può fornirci un numero indicativo degli aventi diritto di voto russi residenti in Italia?

Attribuiamo grande significato a questo importante evento nella vita del nostro paese. Come il ministro Lavrov ha già dichiarato, le ambasciate stanno facendo tutto il necessario per consentire ai nostri connazionali di esercitare il diritto di voto, sancito dalla Costituzione russa.

Il 19 settembre, i cittadini russi che risiedono o soggiornano temporaneamente in Italia potranno votare nei quattro seggi elettorali che si stanno allestendo: presso la sezione consolare dell’ambasciata russa a Roma e i consolati generali russi di Milano, Genova e Palermo. Le informazioni necessarie su questo argomento possono essere trovate sul sito ufficiale dell’Ambasciata, così come sui nostri account dei social media.

Dal 2014, nelle elezioni per la Duma di Stato, vige un sistema misto maggioritario-proporzionale, cioè 225 dei 450 deputati sono eletti da liste federali di partito, mentre i restanti 225 sono eletti in collegi uninominali. Di conseguenza, i nostri connazionali riceveranno due schede elettorali: una per votare la lista dei partiti e una con i nomi dei deputati del collegio uninominale della Regione di Ivanovo a cui sono assegnati gli elettori in Italia.

Per quanto riguarda il numero degli aventi diritto al voto, posso dare solo una cifra approssimativa, perché facciamo riferimento al numero di cittadini che si sono registrati volontariamente presso il consolato, e cioè circa 13.000 persone. In realtà però, i nostri connazionali in Italia sono molto più numerosi e invitiamo tutti a recarsi alle urne il 19 settembre e a votare per l’uno o l’altro partito o per un candidato del collegio uninominale.

Il voto è libero e volontario. Tuttavia, personalmente lo considero un dovere civico di ogni russo e un’opportunità di partecipazione diretta al processo politico in patria.

Al termine dell’incontro fra i ministri Di Maio e Lavrov, il titolare della Farnesina ha dichiarato che i cittadini sammarinesi vaccinati con il preparato russo Sputnik V per ottenere il Green Pass dovranno farsi somministrare una terza dose con un vaccino autorizzato dall’Ema. Come avete giudicato quest’annuncio? La Russia intende affrontare la questione nei prossimi incontri di alto livello con le autorità di San Marino?

Per quanto ne so, per i cittadini della Repubblica di San Marino che hanno ricevuto il vaccino russo, fino al 15 ottobre è in vigore una procedura speciale, secondo la quale i certificati di vaccinazione rilasciati dalla Repubblica di San Marino sono riconosciuti nella UE al pari del “Certificato verde digitale”. Cosa succederà in seguito è una questione da porre alle autorità italiane. Non vorrei commentare il piano annunciato di riconoscere i relativi certificati solo dopo l’introduzione della terza dose di vaccino approvata dall’EMA, questa è una prerogativa della politica interna italiana, nella quale non interferiamo e non intendiamo interferire in futuro.

Per parte nostra, continuiamo a lavorare con le autorità italiane competenti per il riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione e facciamo tutto il necessario per l’approvazione ufficiale dello Sputnik V da parte dei regolatori farmaceutici europei e italiani. Confido che tale questione sarà risolta in un futuro prossimo, nell’interesse di tutte le parti.

(на русском языке – bit.ly/2Xj4Znb)

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