Indistruttibili ponti culturali

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Indistruttibili ponti culturali

Il 14 marzo 2026 i membri dell’associazione culturale “Amici della Grande Russia” hanno preso parte all’inaugurazione solenne della mostra del pittore Oleg Putnin, membro dell’Accademia Russa delle Arti, organizzata – in occasione della Giornata della riunificazione della Crimea con la Russia – dall’Ambasciata della Russia in Italia congiuntamente con la Casa Russa a Roma.

La mostra è diventata un importante evento culturale, che ha riunito russi e italiani provenienti da associazioni culturali da nord a sud del Paese, diplomatici, giornalisti e personalità del mondo dell’arte. Il posto centrale dell’esposizione è occupato dalle opere dell’artista dedicate alla Crimea – alla sua natura, alla sua storia e alla sua vita contemporanea.

La conferenza è stata aperta dall’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e, per accreditamento concorrente, nella Repubblica di San Marino, Alexey Vladimirovič Paramonov. Egli ha osservato che lo svolgimento della mostra a Roma – una delle capitali mondiali dell’arte e della cultura – le conferisce un significato particolare. Secondo le sue parole, non si tratta semplicemente di un evento artistico, ma di un contributo allo sviluppo del dialogo culturale tra Russia e Italia, particolarmente importante negli attuali tempi difficili. L’Ambasciatore ha inoltre sottolineato con rammarico che in Italia si ricorda sempre più raramente la storia plurisecolare delle relazioni culturali tra i due Paesi e che diminuisce anche la volontà di sviluppare progetti culturali congiunti.

Il pittore Oleg Putnin ha raccontato che negli ultimi anni ha lavorato attivamente in Crimea e che proprio così è nata la serie di dipinti del cosiddetto “ciclo crimeano”, dedicata alla vita contemporanea e alla storia della penisola. Ha spiegato di aver cercato di trasmettere l’immagine della Crimea attraverso elementi associativi – la vendemmia, la vinificazione, i campi di lavanda, le montagne e il mare. L’artista ha inoltre osservato che la serie comprende anche opere di carattere storico: ad esempio il dipinto “Kachi-Kal’on” raffigura la Crimea di duemila anni fa, mentre “L’inaugurazione del Ponte di Crimea”, pur dedicato alla contemporaneità, per la sua natura è un’opera storica.

Nel corso della cerimonia Oleg Putnin ha consegnato all’avvocato e collezionista italiano Paolo Polvani uno dei suoi studi crimeani in segno di gratitudine per il suo contributo personale al ritorno in Russia del dipinto di Lev Lagorio “Notte di luna sopra la Crimea” (1879), che in precedenza faceva parte della collezione artistica del Palazzo-Museo di Gatčina.

Le opere pittoriche hanno suscitato grande apprezzamento tra gli italiani, ispirandosi a visitare la Crimea.

Yulia Bazarova

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